Pietro Salvador

La passione educativa per i giovani e l’amore per la conoscenza, sono stati i due principali fattori che mi hanno spinto a voler diventare un insegnante.
L’amore per l’educazione sicuramente deriva dall'appartenenza all'Azione Cattolica: è stata ed è un’esperienza fondamentale per la mia vita oltre che una “palestra” dove ho imparato ed imparo costantemente a mettermi in gioco a servizio degli altri (come responsabile ed educatore) e a crescere come persona e come cristiano, in una dimensione associativa.
L’amore per il sapere, in particolare per le materie umanistiche, mi accompagna fin da piccolo e ciò mi ha spinto a progredire sempre più negli studi, portandomi a scegliere di laurearmi magistralmente in Storia delle arti e conservazione dei beni artistici.
Poter fondere insieme queste dimensioni con il piacere di trasmettere un sapere e appassionare a mia volta i giovani, è ciò che mi spinge ogni giorno, con passione, ad essere insegnante.
A livello didattico, credo profondamente nel valore di trasmettere ai ragazzi la bellezza della conoscenza in una visione il più possibile interdisciplinare.

Un altro aspetto che considero importante per il mio essere insegnante è quello di ricercare il più possibile legami con la storia, la cultura e gli aspetti geografici del nostro territorio: credo infatti sia fondamentale che i ragazzi conoscano e si innamorino dei luoghi che abitano ogni giorno, anche in un’ottica civica, per diventare, un domani, cittadini attenti ed attivi.

Non posso non concludere questa mia breve presentazione citando un aspetto che considero altamente significativo per descrivermi: la passione per le campane. Anch’essa mi accompagna fin dalla più tenera età ed è cresciuta nel tempo, fino a portarmi a diventare membro dell’Associazione italiana di campanologia, disciplina quest’ultima che studia la campana nella sua universalità (valori e significati) e in tutti i suoi aspetti (storico, musicale, artistico, tecnico, ecc.) e dunque interdisciplinare per definizione.