Cristina Papaccio
Beh, ecco la storia di Cristina Papaccio, nata a Cittadella (PD) ma ormai cittadina del mondo, o meglio, di Mestre. Laureata in architettura a Venezia, ha fatto una breve parentesi come attrice in teatro per una ventina d'anni, ma non c'è bisogno di dirlo in giro, perché lei stessa non se ne rende conto!
Poi, in un colpo di scena degno di un dramma shakespeariano, Cristina volse il suo sguardo artistico all'istruzione.
Nel 1994, entrò nelle sacre aule della Scuola Media Berna in qualità di insegnante di arte e immagine e dichiarò: "Insegnerò ai giovani la bellezza dell'arte e la meraviglia delle immagini!". Da allora ha indirizzato la sua passione verso i giovani. Ma ciò che davvero distingue Cristina è la sua aderenza alle parole del grande Vincent Van Gogh: "Spesso le persone fanno arte ma non se ne accorgono". Cristina cerca sempre di incarnare questa filosofia con ogni pennellata, ogni piano didattico e ogni gesto teatrale. Non insegna solo l'arte; la vive.
Nel suo tempo libero, Cristina può spesso essere trovata a decifrare i significati artistici nascosti dietro i disegni delle scatole di cereali, , convincendo tutti che anche i cornflakes sono un capolavoro d'arte contemporanea e che ognuno di noi può creare arte. È una appassionata d’arte, che vive la vita come un capolavoro in continua evoluzione.
Insomma, Cristina Papaccio è una donna eclettica, sempre pronta a trasformare la vita quotidiana in un'opera d'arte. E fa tutto questo senza prendersi troppo sul serio, perché sa che, alla fine, la vita è la migliore commedia!
