GIORNO 1
Questa mattina tutti siamo arrivati a scuola eccitati per la gita a Misurina, alcune persone non hanno neanche dormito dall’emozione. Dopo un po’ di minuti a chiacchierare nel piazzale, abbiamo caricato le valigie e gli zaini. Alcuni ragazzi si sono portati carte o giochi da tavolo per il viaggio, altri libri da leggere. Il viaggio ce lo aspettavamo molto più corto e pensavamo avremmo fatto molta più confusione di quella che in realtà c’è stata… invece siamo stati bravi! Dopo un’oretta e mezza abbiamo fatto una sosta a San Vito, dove abbiamo fatto merenda in un parchetto un po’ innevato. Lì c’era una specie di scivolo di ghiaccio: ci siamo guardati e siamo subito corsi a fare qualche scivolata (anche se qualcuno è andato via con le mani sul sedere dal dolore, ah ah ah!). Dopo video, urla, foto, divertimento… abbiamo fatto un giro del lago di San Vito.
Giulia Torcellan, IA
La mattina del primo giorno siamo andati al lago di San Vito. Abbiamo imparato che questo lago è circondato dal Monte Pelmo, dall’Antelao ed è poco lontano dalla bellissima città di Cortina. Si può anche chiamare lago Mosigo, ed è un lago artificiale costruito nei primi anni del 1900. Il lago è stato anche set di una famosa serie tv: “A un passo dal cielo”! Poco lontano, abbiamo passeggiato vicino al Boite. Si tratta di un torrente (perché, a differenza di un fiume, si può prosciugare) ed è un affluente del Piave… negli anni, è stato utilizzato per trasportare legna che arrivava a Venezia e veniva utilizzata per costruire le fondamenta della città, le barche e molto altro.
Marco Mognato, IB
Arrivati al lago, tutti abbiamo notato il riflesso del sole sull’acqua verdognola. Pochi metri dopo l’entrata sul sentiero del lago, abbiamo visto un parchetto tutto innevato… ci volevamo fermare, ma avevamo appena fatto più di un’ora di merenda in un parco vicino e quindi abbiamo continuato il nostro giro. Ad un certo punto, ci siamo fermati a parlare un po’ di laghi e fiumi, ripassando le cose studiate in geografia. Siamo poi ripartiti su una strada che saliva e poi scendeva, ma c’era una complicazione: la strada era di ghiaccio e quasi tutti siamo scivolati! Intanto, da quel piccolo sentiero, potevamo ammirare un quarto del lago ghiacciato… la sua superficie era simile alla luna e ai suoi crateri.
Luca Albertini, IA
Subito dopo aver esplorato i dintorni del lago, ci siamo incamminati verso la Casa della Gioventù per il pranzo. Abbiamo mangiato molti panini, patatine, condiviso caramelle… e siamo usciti nel cortile per fare dei giochi, ma non prima di aver saputo le divisioni nelle stanze: eravamo ansiosi ed emozionati di sapere con chi avremmo dormito la notte. Poi, siamo ripartiti con il bus fino a Misurina. Arrivati a Casa Primavera abbiamo sistemato i nostri bagagli e… via a divertirci sugli slittini e le palette! Alcune persone erano dei pericoli ambulanti perché andavano addosso a tutti quelli che salivano… che risate. Abbiamo continuato a scendere e salire fino a che non è tramontato il sole, poi siamo ritornati a casa per fare merenda e devo dire che tutto era buonissimo. Il preside ci ha raccontato la leggenda del lago di Misurina e noi abbiamo ascoltato interessati. La sera abbiamo cenato e subito dopo abbiamo guardato il film Leo: era molto bello e simpatico, anche se alcuni di noi verso la fine stavano decisamente dormendo. Verso le undici siamo andati a dormire e ci siamo addormentati tutti subito. Questa giornata è stata molto bella, divertente e soprattutto stancante.
Matilde Piccinini, IA
GIORNO 2
La mattina i prof ci hanno svegliato alle sette e mezza e poi abbiamo fatto una buonissima colazione con biscotti fatti in casa dalla signora Paola. Ci hanno rivelato il programma della giornata: una bellissima passeggiata di circa una ventina di chilometri. Siamo partiti e abbiamo subito preso la seggiovia (per alcuni era la prima volta ed erano un misto fra spaventati ed emozionati… ad un certo punto la seggiovia si è pure fermata in mezzo al nulla e qualcuno ha urlato!), arrivando a 2100 metri. La passeggiata percorreva sentieri in discesa in mezzo alla neve e dopo continue cadute e battaglie a palle di neve abbiamo raggiunto Malga Maraia, dove abbiamo pranzato con due buonissimi panini e un dolce di malga a scelta offerto dal preside. Il paesaggio era stupendo: eravamo attorniati da tantissime montagne ed era tutto imbiancato dalla neve. Il ritorno è stato particolarmente duro: la strada era per la maggior parte in salita e alcuni hanno fatto molta fatica. Arrivati ad un bivio, ci siamo appostati su una montagnetta e abbiamo fatto gli agguati ai compagni che erano rimasti più indietro e stavano arrivando, bombardandoli di palle di neve. Abbiamo poi continuato la nostra camminata, fino ad arrivare a una chiesetta sopra al lago di Misurina, che abbiamo visitato insieme.
Era ormai quasi sera e siamo tornati a Casa Primavera, dove Umberto e Paola ci hanno offerto un bel the caldo e dei biscotti. Poi, abbiamo cenato.
Luca Brugnaro, IA
Dopocena i professori si sono messi ad allestire la sala da pranzo per lo spettacolo di SanScemo (la versione divertente di Sanremo). I due presentatori erano di IB ed erano molto divertenti: si erano travestiti con dei costumi e facevano molto ridere, imitavano Amadeus e Fiorello. A turno, tutte le stanze si sono esibite e alcune avevano preparato dei veri e propri spettacoli divertentissimi, con balli e canti. Alcune canzoni le abbiamo cantate in coro tutti insieme. Alla fine, i prof hanno fatto da giudici e hanno decretato chi sarebbe stato sul podio: hanno vinto le ragazze della IB che hanno portato una parodia della canzone Occidentali’s Karma, arrivando al primo posto e vincendo una scatola di pennarelli e cioccolatini; al secondo e al terzo posto ci sono state altre due esibizioni divertenti. La serata è stata esilarante e quando è arrivato il momento di dormire eravamo tutti stanchissimi, siamo crollati subito.
Nicola Ceccon, IA
GIORNO 3
Dopo essere stati svegliati alle sette e mezza, abbiamo subito cominciato a fare le valigie. Alle otto abbiamo fatto un’abbondante colazione (l’ultima, purtroppo) e, con la motoslitta, passando per numerosi tornanti belli stretti e ripidi siamo arrivati in cima al Monte Piana. Lì abbiamo ascoltato la storia della Grande Guerra che si è svolta in quei luoghi fra il 1915 e il 1917 e abbiamo visitato una chiesetta eretta in onore dei caduti italiani e austriaci.
Abbiamo poi fatto una camminata di un’oretta per arrivare ancora più in alto, fino a una piramide costruita in onore di Carducci. Da lì si vedevano tutte le montagne circostanti e anche se c’era un po’ di nebbia il panorama era bellissimo.
Siamo poi scesi dal Monte Piana per la stessa strada percorsa in motoslitta, però questa volta con lo slittino: armati di casco e occhiali da neve, con un po’ di paura e tanto entusiasmo, siamo scesi fra epiche e pericolose curve (non senza qualche caduta, ma alla fine siamo arrivati tutti interi -chi più chi meno-).
Tornati a Casa Primavera, abbiamo gustato il nostro ultimo pranzo caldo cucinato da Paola e abbiamo finito di fare le valigie. Siamo poi partiti per il viaggio di ritorno in bus… alla prossima, Misurina!
Alessandro Toluzzo IA



























































