Incontri in occasione della Giornata Missionaria Orionina – marzo 2024
Domenica 10 marzo, l’Opera don Orione ha celebrato la Giornata Missionaria Orionina. Tale appuntamento è annualmente proposto nella domenica più vicina al 12 marzo, data nella quale si ricorda la morte di San Luigi Orione. Nel percorso di sensibilizzazione missionaria in atto al Berna dal marzo 2017, si è pensato di incontrare tutti i bambini ed i ragazzi delle scuole primaria e secondaria e, prendendo spunto dalla Giornata Missionaria Orionina, far conoscere alcune realtà delle nostre missioni in Madagascar.
Siamo partiti innanzitutto dal titolo della Giornata Missionaria: “Cuori ardenti e piedi in cammino”. Sono le parole con cui Papa Francesco aveva indetto il mese missionario mondiale celebrato nell’ottobre 2023. Abbiamo cercato di riflettere su cosa significano queste parole e come San Luigi Orione desidererebbe le vivessimo ora, lui che era una persona con il cuore sempre infiammato d’amore, che viveva ogni momento per fare del bene agli altri, chiunque fossero, che vedeva le necessità dei fratelli più poveri, che non rimaneva fermo ad aspettare ma andava verso coloro che avevano un bisogno, che invitava i suoi religiosi a vivere il proprio servizio non chiusi in “sacrestia” (o in ufficio) ma ad uscire, ad incontrare, a sostenere, a servire.
Ovviamente tutto questo proposto con linguaggio semplice ed esempi comprensibili, “familiari”. Ogni Giornata Missionaria Orionina oltre ad uno “slogan” sul quale riflettere è anche l’occasione per fare conoscere e sostenere una delle missioni orionine che si trovano in oltre 30 nazioni del mondo.
La realtà di quest’anno è stata quella di Beroboka, verso la costa ovest del Madagascar.
Dal settembre 2021 don Jean Clement (che visitò il Berna nel settembre 2018) è stato inviato lì dai Superiori per avviare, quasi dal nulla, un progetto nel nome di San Luigi Orione. Si tratta di un distretto parrocchiale con 19 villaggi sparsi in un raggio di 20 km con circa 30.000 abitanti. Solo sette villaggi hanno una piccola chiesa ed in soli tre villaggi si trova una scuola elementare. La gran parte degli abitanti è analfabeta (non solo i bambini quindi) e spesso don Jean Clement non trova neppure qualcuno che possa leggere le letture e le preghiere dei fedeli durante le celebrazioni.
Con i ragazzi abbiamo visto i luoghi dove vanno a scuola i bambini, spesso all’aperto, sotto agli alberi, se non piove oppure dove don Jean Clement celebra la messa, sotto le capanne fatte di legna e paglia oppure nei cortili delle case o negli ingressi delle stesse.
Come sempre il popolo malgascio farà la propria parte per scavare le fondamenta ed alzare le mura per costruire almeno una scuola in ciascun villaggio, come richiesto dalla popolazione. Dove già ci sono le scuole, nel giro di due anni si è passati da 160 iscritti ad oltre 600 con classi, come in una scuola materna, con più di 100 bambini con due soli insegnanti. Siamo certi che la Divina Provvidenza farà la propria parte anche per la nuova missione di Beroboka.
Ci siamo poi “trasferiti” per parlare della missione di Antsofinondry alla quale fa riferimento il nostro progetto “Un bambino in più in ogni classe”. Non ci siamo fermati a parlare dei nostri bambini o delle loro scuole, ma di un aspetto che da sempre è stato curato da don Luigi Piotto, il religioso orionino che avviò la missione nel 1992 e deceduto a causa del Covid nel luglio 2020.
Don Luigi aveva ben presente l’importanza di essere comunità, essere famiglia, creare
collaborazione e questa cosa l’ha curata in maniera particolare con i ragazzi del Liceo San Luigi Orione che attualmente accoglie oltre 400 studenti.
Questi ragazzi sono sempre stati formati per mettersi al servizio dei più piccoli. Attraverso una serie di immagini e di avvenimenti accaduti in questi anni sono state illustrate alcune occasioni di come i ragazzi del liceo si mettono a disposizione di chi ha bisogno:
– per insegnare musica, a suonare la chitarra o la tastiera, insegnare a cantare o a ballare,
oppure a recitare o a fare il tecnico audio a oltre 200 bambini ogni sabato pomeriggio;
– verso i ragazzi disabili della Maison de Charitè, Centro Diurno inaugurato nel’ ottobre 2012.
Fin dal principio, fin dallo scavo delle fondamenta (600 metri scavati in un giorno da oltre 600 volontari -ottobre 2010-) quando si presentarono tutti armati con la loro vanga, i 400 liceali sono stati il primo supporto, il primo punto d’appoggio. Senza di loro certe manifestazioni organizzate dal centro per disabili non si potrebbero realizzare come, ad esempio, la Festa della Solidarietà che si svolge in due giorni tra giugno e luglio e che vede, solitamente, la gestione di un pranzo per oltre 3000 persone che visitano la casa e partecipano ai giochi, alle danze, alla Santa Messa, addirittura alle giostre procurate per l’occasione;
– verso i villaggi più lontani come accaduto nel febbraio 2023 quando ben venti pullmini
partirono da Antsofinondry per Soanarivo dove ben 500 tra ragazzi ed insegnanti, si misero al lavoro per più giorni per coprire un fossato così da mettere in sicurezza il cortile della scuola dopo l’ampliamento che si era dovuto fare visto il numero elevato degli iscritti, superiore agli anni precedenti.
Nel raccontare e documentare queste cose, anche attraverso altre immagini, l’attenzione è stata portata verso i religiosi malgasci ed i tanti insegnanti ed educatori; l’investimento e l’impegno verso i loro ragazzi è a 360° perché non si preoccupano di far crescere i ragazzi solamente sotto l’ambito scolastico ma anche cercando ad educarli alla vita di comunità, alla collaborazione, alla solidarietà… e pensando che anche al Berna si fa parte della stessa famiglia orionina ho condiviso con i bambini ed i ragazzi immagini che li riguardavano durante le uscite di inizio anno, la gita a Monaco, le brevi vacanze a Misurina, l’uscita al M9 o ad altri musei per i più piccoli…
Al centro di ogni progetto, che sia qui al Berna o in altre case orionine in Italia ma anche in
Madagascar o in altre missioni del mondo, sempre, SEMPRE, ci sono le persone che vengono loro affidate alle quali la direzione e il corpo docenti, danno sempre tutto sé stessi.
Sono stati incontri ricchi di tante cose, di tante immagini e parole ma anche di molta curiosità, specie dei più piccoli che quasi non mi lasciavano continuare nei racconti (portati, ovviamente con un linguaggio a loro misura), di molta attenzione e di grande rispetto.
Lo stesso percorso era stato anticipato mercoledì 13 marzo presso le Scuole Don Orione di
Botticino, in provincia di Brescia che, da quest’anno, ispirandosi a quanto in atto al Berna, hanno desiderato avviare pure loro un cammino di sensibilizzazione missionaria.
Un grandissimo riconoscente MISAOTRA (grazie) a tutti i ragazzi ed agli insegnanti che hanno partecipato e collaborato per la buona riuscita di questi momenti,
VELOMA (arrivederci) a tutti.
Luca Muffato






