È con profondo dolore che la nostra comunità piange la scomparsa di don Renzo Vanoi, un pilastro della scuola e un punto di riferimento per generazioni di studenti.

Preside della scuola media dal 1992 al 1999 e successivamente Direttore dell’istituto Berna dal 1999 al 2002, don Renzo ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Insegnanti, ragazzi e giovani che hanno frequentato i nostri istituti in quegli anni lo ricordano con affetto e gratitudine.

Devoto al carisma di San Luigi Orione, don Renzo ha saputo interpretare il suo messaggio alla luce dei tempi moderni con intelligenza, lucidità, passione e dedizione.

Don Renzo non era solo un educatore, ma anche un vero e proprio padre spirituale. La sua guida ha ispirato molti a seguire la strada del bene e a impegnarsi per costruire un futuro migliore.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma la sua eredità vivrà nei cuori di quanti lo hanno conosciuto e ammirato.

L’Istituto Berna si unisce al dolore dei familiari e di tutta la comunità, e rivolge un pensiero commosso a don Renzo Vanoi.

I funerali saranno nel Santuario della Madonna della Guardia, il 3 gennaio, alle ore 10.

Preghiamo per lui.

 

Riportiamo un messaggio scritto da un genitore di 2 ex alunni dell’epoca in cui don Renzo era Preside della scuola media. Le sue parole rendono bene il ricordo del suo essere stato presente in mezzo a noi:

“Don Renzo, per me, non era solo un sacerdote. Era un amico, una guida, un uomo capace di rendere speciale ogni momento. Ancora oggi mi sembra impossibile pensare che non sia più con noi. Eppure, dentro di me so che il Signore l’ha voluto accanto a sé perché aveva bisogno di qualcuno che sapesse mettere ordine anche in cielo, con la stessa dedizione con cui lo faceva qui sulla terra.

Quello che Don Renzo ha fatto nella mia vita e in quella di tanti altri è qualcosa di straordinario. Non ha solo vissuto il tempo, l’ha trasformato. Ogni istante condiviso con lui aveva un peso diverso, un significato che andava oltre il momento. Ha saputo fermare il tempo, non nel senso di bloccarlo, ma rendendolo eterno. Ha scolpito nei nostri cuori la sua umanità, la sua fede, e il suo modo unico di esserci.

Con lui, anche le cose più semplici diventavano straordinarie. Le sue parole non erano mai vuote, i suoi sorrisi mai casuali. Ogni gesto sembrava riempire il mondo di amore, di speranza, di luce. Don Renzo aveva il dono raro di farci sentire tutti importanti, di vedere in ognuno di noi qualcosa di bello e prezioso, e di restituircelo con una semplicità disarmante.

Oggi mi consola sapere che il suo tempo non si è davvero fermato. Vive nei ricordi, nelle sue parole, nei valori che ci ha lasciato. Vive in quel frammento di eternità che ha donato a ciascuno di noi.

Ciao, Don Renzo. Ora sei libero di volare verso la luce, ma sappi che un pezzo di te resterà per sempre con noi, nelle nostre vite e nei nostri cuori. Grazie per tutto ciò che sei stato e continuerai ad essere. Con affetto, dai tuoi del Berna di Mestre.”