Durante il periodo di Carnevale si è svolta la tradizionale uscita sulla neve a Misurina, un appuntamento ormai irrinunciabile per la nostra scuola secondaria di primo grado. Quattro giorni di condivisione, scoperta e divertimento, immersi in uno scenario da cartolina: il Lago di Misurina, le Tre Cime di Lavaredo e un panorama completamente innevato che ha lasciato tutti, studenti e docenti, a bocca aperta.
Quest’anno, per la prima volta, abbiamo alloggiato a Casa San Benedetto, l’ex scuola di Misurina recentemente restaurata e trasformata in casa vacanze: un luogo accogliente che è diventato, in pochi giorni, una vera e propria “seconda casa”.
Turno delle classi seconde (14–17 febbraio)
Giorno 1 – Emozioni, neve e… San Valentino
Partenza alle 7.30 dalla scuola, tra zaini carichi e cuori altrettanto pieni: è il 14 febbraio e, si sa, l’aria è particolarmente romantica! L’arrivo a Misurina, avvolta da una fitta nevicata, rende tutto ancora più magico.
Dopo aver condiviso e deciso insieme le regole della casa (un importante esercizio di responsabilità e rispetto reciproco), arriva il momento più atteso: l’assegnazione delle camere! Sistemazione, pranzo e poi passeggiata lungo il lago fino alla Loita, con le prime prove sugli slittini.
Nel pomeriggio, tè caldo e biscotti rigeneranti, seguiti dalla Messa celebrata dal prof. don Giancarlo. La giornata si conclude con una cena abbondante, balli di gruppo in palestra e un momento di condivisione prima della buonanotte.
Giorno 2 – Sci, natura e stelle
La mattinata è dedicata allo sci da fondo alla Loita, con le maestre Katia e Betty: ripasso, nuove tecniche e tanta determinazione.
Dopo il pranzo a Casa Primavera, per molti un nostalgico ritorno a casa, nel pomeriggio si torna sugli sci e poi ci si divide: ciaspolata per alcuni, relax e attività in casa per altri. La ciaspolata serale, nel silenzio del bosco e sotto un cielo stellato, diventa un’occasione preziosa per riflettere e riscoprire il contatto autentico con la natura.
La sera, film a tema olimpico: Eddie the Eagle, una storia di perseveranza che lascia il segno.
Giorno 3 – Crescere insieme
Ancora sci da fondo, con miglioramenti evidenti e complimenti meritati. Dopo la merenda, cambio dei gruppi per la ciaspolata.
La serata è tutta per la mitica “San Scemo 2026”: scenette, balletti, parodie scolastiche e risate a non finire. Gran finale con ballo in palestra e palla stroboscopica!
Giorno 4 – Avventura e memoria
Ultimo giorno: valigie (con un po’ di fatica), poi motoslitte dalla Loita fino al Rifugio Bosi sul Monte Piana. Dopo un momento di riflessione nella chiesetta dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale, via con l’ultima, emozionante discesa in slittino. Saluti, ringraziamenti e rientro.
Turno delle classi prime (17–20 febbraio)
Giorno 1 – Prime volte sulla neve
Arrivo, condivisione delle regole e subito giochi sulla neve e giro del lago. Sistemazione nelle stanze, cena abbondante e tombolata serale: il modo perfetto per fare gruppo.
Giorno 2 – Sci e coraggio
Giornata interamente dedicata allo sci da fondo alla Loita: basi tecniche al mattino, pranzo a Casa Primavera e nel pomeriggio staffette, discese e prove sempre più impegnative, affrontate con grande coraggio (e qualche risata).
Dopo le discese in slittino, guidate dal preside, tè caldo, doccia, cena e celebrazione del Mercoledì delle Ceneri.
Giorno 3 – La magia della neve
Le previsioni si avverano: una nevicata fittissima di circa 40 cm cambia i piani. Sci riposti e ciaspole ai piedi, ci si immerge in un paesaggio fiabesco tra boschi e torrenti ghiacciati.
Il rientro è faticoso, ma il tè caldo risolleva anche gli animi più stanchi. Nel pomeriggio, il film Cool Runnings ricorda che anche i sogni più improbabili possono diventare realtà. La serata prosegue con giochi e spettacoli preparati dai ragazzi.
Giorno 4 – Un finale da ricordare
Ultima sveglia, ultime valigie e poi motoslitte fino al Monte Piana. Passeggiata panoramica e mitica discesa finale in slittino. Saluti, ringraziamenti… e meritato riposo anche per i professori!
Un’esperienza che educa
L’uscita a Misurina non è stata solo divertimento, ma una vera esperienza educativa: autonomia, collaborazione, rispetto delle regole, contatto con la natura, riflessione storica e crescita personale. Giorni intensi che resteranno nel cuore di tutti e che, come ogni anno, hanno trasformato la neve in una grande palestra di vita.
















